Località:
Galle, Induruwa, Alugama e Maggona

Sri Lanka
Tipo di progetto:
Assistenza, risocializzazione
Durata del progetto:
da dicembre 2004
Responsabile del progetto sul posto:
Chamila Livera (10 collaboratori, di cui l’80% locali)
Partner del progetto:
USAid, Geneva Global Inc. UNOCHA, Ambasciata svizzera, Consortium of Humanitarian Organisations (CHA), AMURT (Int.)
Descrizione del progetto:
Un piccolo team ha dato sostegno a 200 famiglie fornendo loro derrate alimentari, abiti e utensili domestici.
Dopo i primi aiuti, VITA PER TUTTI ha messo in atto un progetto di ricostruzione realizzando case temporanee per 105 famiglie. Per questo progetto, l’organizzazione ha ricevuto dal Governo il riconoscimento, con tanto di documento di legittimazione, di migliore organizzazione d’aiuto.
Molte delle persone colpite dallo tsunami hanno avuto la “fortuna” di non perdere la casa, ma si sono viste private in un attimo di molte delle basi su cui poggiava la loro esistenza, con il collasso dei mercati e delle infrastrutture. Molte donne hanno perso i mariti o i padri e non sapevano più come provvedere al loro sostentamento.
Il nostro programma di ricostruzione fornisce alle donne le necessarie nozioni nel corso di un programma di addestramento di 2 settimane. Nella prima settimana imparano le basi della gestione di un’attività, come contabilità, investimento e risparmio. Nella seconda settimana ricevono un addestramento pratico per svolgere un lavoro artigianale scelto tra quelli previsti, preferibilmente uno che già conoscono e possono approfondire. Abbiamo sostenuto le donne ad apprendere e ad approfondire lavori artigianali quali intreccio e tessitura a nodi, cucito e taglio, ricamo e creazione di pizzi.
Alla fine del corso le donne ricevono gli utensili necessari per lo svolgimento del lavoro (p. es. macchine da cucire, etc.) e i materiali. Hanno così la possibilità di provvedere rapidamente da sé al loro sostentamento.
Negli ultimi 2 anni abbiamo sostenuto con questo programma 1 044 donne. 835 (l’80%) di loro sono già riuscite a finanziare, con il loro reddito, le necessità basilari delle loro famiglie: vitto, alloggio, medicine e formazione per i loro figli.
Il 28 dicembre 2004, solo 2 giorni dopo il catastrofico Tsunami, VITA PER TUTTI era in Sri Lanka.

